SORTA LETTERALMENTE DALLE CENERI DI “GALACTICA”, QUESTA POPOLARE SERIE TV È IN REALTÀ SOLO L’ULTIMA TRASPOSIZIONE FILMATA DELL’EROE CREATO DALLO SCRITTORE AMERICANO PHILIP FRANCIS NOLAN NEL 1928.

Sorta letteralmente dalle ceneri di Galactica, Buck Rogers è in realtà solo l’ultima trasposizione filmata dell’eroe creato dallo scrittore americano Philip Francis Nowlan nel 1928.

Buck Rogers (il cui vero nome è stato cambiato per questa produzione in William) è un astronauta statunitense che, a causa di un incidente, rimane ibernato a bordo della sua capsula spaziale per circa 500 anni. Al suo risveglio, Buck scopre una Terra molto diversa da come l’aveva lasciata: durante il suo “sonno”, il pianeta è stato devastato da un conflitto atomico che ha costretto la popolazione a rifugiarsi in centri urbani adeguatamente protetti. Malgrado qualche difficoltà iniziale nel convincere i nuovi amici della sua incredibile storia, Buck Rogers entrerà a far parte del Direttorato della Difesa Terrestre, un’organizzazione militare con il compito di difendere la Terra da qualsiasi tipo di minaccia, in particolare dagli attacchi dei Draconiani. Nelle sue missioni Buck viene affiancato dall’affascinante Wilma Deering, un colonnello del Direttorato (sebbene la relazione tra Wilma e Buck non venga mai completamente esplicitata nel corso della serie, è evidente che tra i due non c’è solo una semplice amicizia). L’incarico di supervisionare il lavoro di Buck e Wilma viene affidato al dottor Huer, uno dei più importanti scienziati del 25° secolo.
Buck può infine contare sull’aiuto di altri due amici, frutto delle nuove tecnologie: il piccolo robot Twiki e il dottor Theopolis, un computer “portatile” incredibilmente sofisticato, solitamente appeso al collo di Twiki (occorre notare che la narrazione d’apertura menziona questo “ambiquadro” come compagno di Buck nel 20° secolo, un fatto evidentemente impossibile). Tra gli antagonisti ricorrenti di Buck c’è la malvagia Principessa Ardala, a capo del popolo dei Draconiani, aiutata dal suo secondo in comando Kane.

1987: anno che segna la fine dell’era di ricerche spaziali americane. Buck Rogers e il suo ambiquadro Twiki sono gli unici sopravvissuti alla terribile catastrofe che distruggerà ogni forma di vita sulla Terra. A bordo della sua aeronave, viene catapultato in un’orbita sconosciuta che ibernerà i suoi centri vitali per ben 500 anni.
– narrazione d’apertura

Nel racconto di Philips Francis Nowlan Armageddon 2419, pubblicato sulla storica rivista di fantascienza Amazing Stories, appariva per la prima volta Anthony “Buck” Rogers, un uomo del 20° secolo catapultato accidentalmente negli USA del lontano futuro, a mezzo millennio di distanza. Nel 1929 comparvero le avventure a fumetti, sceneggiate da Nowlan e disegnate da Dick Calkins. Quella di Buck Rogers è stata una delle prime “strisce” di fantascienza a essere pubblicata quotidianamente sui giornali statunitensi, ed è rimasta popolare per molti anni, tanto che le sue avventure continuarono ininterrottamente fino al 1967. Nelle storie a fumetti, Buck Rogers era un tenente dell’aviazione USA, rimasto in animazione sospesa all’interno di una miniera in seguito all’inalazione di un gas nocivo. Risvegliatosi dopo 500 anni, Bick scopre che gli Stati Uniti sono stati assoggettati da orde di “Mongoli Rossi”. Accompagnato dalla sua fidanzata Wilma Deering, Buck è costretto a lottare senza sosta contro il suo nemico Killer Kane. Successivamente l’eroe è stato protagonista di una serie radiofonica, trasmessa dal 1932 al 1947, e di un serial cinematografico in 12 capitoli, Buck Rogers (1939), entrambi inediti in Italia. Il primo tentativo di portare Buck Rogers in TV risale al 1949, ma in quella occasione si fermò subito dopo l’episodio pilota. L’anno seguente, un secondo tentativo ebbe maggior successo, e fu realizzata una serie di 42 episodi intitolata semplicemente Buck Rogers. In seguito Buck scomparve dagli schermi televisivi per quasi trent’anni, finché nel 1979 Glen A. Larson, che solo l’anno precedente aveva realizzato Galactica, decise di aggiornare agli anni 80 le avventure dell’eroe ideato da Nowlan.

Nella seconda stagione la produzione optò per una sostanziale modifica della serie: Buck e Wilma non lavorano più sulla Terra per il Direttorato, ma sono imbarcati a bordo della Searcher, un’astronave incaricata di esplorare lo spazio alla ricerca di eventuali colonie umane disperse dopo la devastante guerra avvenuta secoli prima sulla Terra. Anche Twiki segue Buck sulla Searcher,ma non porterà con sé il dottor Theopolis. Il personaggio del dottor Huer viene abbandonato, ma un gruppo di nuovi amici si unisce a Buck nelle sue avventure. Tra questi il più significativo è senza dubbio Hawk, uno degli ultimi sopravvissuti di una razza di uomini-uccello sterminata dagli esseri umani. Hawk abbandonerà i suoi pregiudizi e il suo odio verso il genere umano per unirsi all’equipaggio della Searcher alla ricerca di altri superstiti della sua stessa specie. Tra gli altri personaggi presenti nella seconda stagione figurano il comandante della Searcher ammiraglio Asimov (presentato come diretto discendente del celeberrimo scrittore di fantascienza), e l’eccentrico scienziato Goodfellow. L’anziano dottor Goodfellow è l’inventore di Crichton, un robot talmente convinto della propria superiorità rispetto agli esseri umani da rifiutare di credere che uno di questi sia il suo creatore. Nonostante i cambiamenti apportati, la seconda stagione non riuscì a sollevare la serie negli indici d’ascolto: ne segnò invece la cancellazione.

Buck Rogers è stato realizzato agli Universal Studios, gli stessi studi cinematografici e televisivi in cui era stata prodotta Galactica.Questo consentì il riutilizzo di diverso materiale da parte dello staff tecnico addetto agli effetti speciali, composto dal medesimo personale che aveva lavorato per la precedente opera di Larson. Non sorprende quindi una certa somiglianza nel look delle due serie: d’altro canto, il clamoroso fallimento di Galactica costrinse Larson e ingegnarsi per recuperare l’investimento tecnico e umano profuso nella sfortunata saga spaziale. Il risultato è proprio Buck Rogers, un’opera decisamente meno ambiziosa di Galactica ma accolta con discreto favore dal pubblico. Per sottolineare la stretta parentela fra le due produzioni, Wilfrid Hyde-White, l’interprete del dottor Goodfellow, descrisse all’epoca la serie come «un figlio illegittimo di Galactica».

In questa nuova incarnazione, il personaggio ideato da Nowlan perde la serietà che lo aveva caratterizzato nelle precedenti opere, e la serie stessa mantiene sempre toni leggeri, intercalando le storie (esplicitamente votate all’avventura) con momenti comici. Vista come omaggio alla fantascienza pulp, la disarmante semplicità delle trame appare come un punto di forza più che una debolezza, mentre la frequente presenza di note guest star aumenta il divertimento. Per saggiare debitamente la reazione del pubblico, l’episodio pilota venne distribuito nei cinema sei mesi prima della messa in onda degli episodi. Il film riscosse un certo successo, sia di pubblico che di critica, e la serie ricevette il via per una produzione regolare.

In Italia, la sola versione dell’episodio pilota che sia giunta è proprio quella cinematografica. La prima stagione della serie è stata trasmessa nel settembre 1982 su Italia 1, mentre la seconda nel giugno 1983, con cadenza giornaliera, su Rete 4. Il film dell’episodio pilota è stato anche pubblicato in videocassetta VHS dalla CIC Video.

Il “Buck Rogers” degli anni 50

Un breve accenno alla prima, vera incarnazione televisiva dell’eroe creato da Nowlan, incredibilmente giunta anche nel nostro paese (trasmessa su Rete A nel 1983). Poche informazioni sono in realtà disponibili su questa serie (prodotta dalla ABC in due stagioni per un totale di 42 episodi da 30′ in bianco/nero), ed è probabile che tutti gli episodi siano ormai definitivamente perduti. Come per tutte le altre serie di fantascienza del periodo, Buck Rogers era trasmessa dal vivo e aveva un budget molto limitato. Gli effetti speciali erano quasi inesistenti e parte della storia era semplicemente lasciata lasciata alla fantasia dello spettatore. Il cast fisso era composto da Kem Dibbs (Buck Rogers, 1950), Robert Pastene (Buck Rogers, 1950-51), Lou Prentiss (Wilma Deering), Harry Southern (dottor Huer), Harry Kingston (Black Barney).

Credits

Titolo originale: Buck Rogers In The 25th Century – Paese di produzione: USA – Anno: 1979-1981 – Stagioni/Episodi: 2/33 (4 episodi speciali da 90′ + 29 episodi da 50′ – colori) – Creata da: Glen A. Larson, Leslie Stevens – Prodotta da: Glen A. Larson (prima stagione), John Mantley (seconda stagione) – Effetti speciali: Wayne Garber e Dave Smith (prima stagione), Peter Anderson e Dave Jones (seconda stagione) – Tema musicale: Glen A. Larson, Stu Philips – Sigla cantata da: Kipp Lennon (pilota) – Direzione del doppiaggio: Germano Longo – Assistente al doppiaggio: Rossella Santeroni – Dialoghi: Lucia Paccoi – Suono: Franco Bassi – Edizione italiana a cura di: Sonor RO-MA, Santini Edizioni – Titoli: Studio Mafera – Una produzione Glen A. Larson in associazione con Universal Television.
Cast fisso. Capitano William “Buck” Rogers: Gil Gerard (Germano Longo) – colonnello Wilma Deering: Erin Gray (Franca De Stradis) – dottor Elias Huer: Tim O’Connor (Diego Michelotti) – Twiki: Felix Silla, Patty Maloney – Twiki (voce): Mel Blanc, Bob Elyea – dottor Theopolis (voce): Eric Server – Hawk: Thom Christopher (Mauro Bosco) – dottor Goodfellow: Wilfrid Hyde-White (Mario Chiocchio) – ammiraglio Asimox: Jay Garner (Gabriele Carrara) – Crichton (voce): Jeff Davis.

In collaborazione con LatitudineZero – visioni mediatiche e realtà oniriche