Dai racconti di Asimov a Blade Runner, A.I. e Terminator, la figura del robot è stata declinata nelle sue più varie sfumature. Proprio in questi giorni nelle sale cinematografiche proiettano Avengers – Age of Ultron e nellʼestate uscirà il thriller psicologico Ex Machina (che, tra lʼaltro, ci permetterà di vedere in azione due degli attori del nuovissimo cast di Star Wars, Oscar Isaac e Domhnall Gleeson). Il rapporto uomo-robot torna ad essere esplorato dalla macchina da presa e anche il mondo del fumetto non si tira indietro.

Nel marzo di questʼanno è uscito il primo numero di Descender, graphic novel fantascientifica di cui Sony Pictures ha già acquistato i diritti. Dunque ben presto una nuova intelligenza artificiale si farà largo sul grande schermo. TIM-21, un robot bambino progettato per far compagnia e aiutare nellʼapprendimento i figli degli umani, è infatti il protagonista del fumetto.

La storia comincia pochi istanti prima dellʼattacco simultaneo sferrato da misteriosi robot giganti soprannominati Harvesters (mietitori) ai danni dei nove pianeti del Concilio Galattico. Dieci anni dopo il piccolo TIM-21 si risveglia dal suo sonno elettronico: lui e un adorabile cagnolino meccanico sono gli unici superstiti di una remota colonia mineraria. Intanto, allʼaltro capo della galassia, il Dr. Jin Quon scoprirà che proprio nella serie di robot TIM da lui costruiti sembra trovarsi la chiave per salvare lʼumanità dagli Harvesters che ancora la minacciano.

Quello fantascientifico non è un universo sconosciuto a Jeff Lemire, già autore di Trillium. In Descender esplora tematiche, come lʼincontro- scontro tra umanità e macchine, non estranee ai fan di fantascienza, ma lo fa in modo avvincente e originale. Con un perfetto equilibrio tra presentazione di un intero nuovo universo e svolgimento della trama principale, il primo numero introduce quelli che si presumono essere i personaggi principali, non ancora ben caratterizzati, ma i cui ruoli sono stati definiti quanto basta per farsi unʼidea di ciò che ci si potrà aspettare. Il disegnatore Dustin Nguyen ha optato per tavole acquerellate, ultimamente molto popolari (bellissimi i disegni di Phil Noto per Vedova Nera). Lʼeffetto ruvido della pagina, lo stile bozzettistico di linee e colori riescono a dare vitalità ad un soggetto che, di per se interessante e ben scritto, avrebbe rischiato di rimanere anonimo e freddo se lasciato nelle mani di artisti dal tratto meno delicato.

Io non so quando potremo trovare Descender anche nelle fumetterie italiane, ma quando sarà il momento fate in modo di non farvelo scappare! Nellʼattesa è possibile acquistare i primi tre numeri nella versione digitale in inglese, mentre su Spotify si può ascoltare la playlist che ha ispirato Jeff Lemire durante il processo creativo.