di Marco Taddia (articolo) e Daniele Barabani (fotografie) 

La terza edizione di questo FEcomics&games è stata ricca di eventi e io personalmente sono riuscito a partecipare ai due pomeriggi e alla sera del sabato Devo dire di essere rimasto colpito da due cose in particolare, in questa edizione ferrarese dedicata alla cultura fumettistica e videoludica, una positiva e l’altra purtroppo negativa.

Quella positiva è la bellezza e partecipazione incredibile di cosplay che hanno ravvivato in maniera superba le vie di una fin troppo assolata Ferrara. Costumi di qualsiasi tipo dalla fantascienza all’anime passando per lo steampunk e l’horror, che nella cornice di Ferrara hanno trovato un’ambientazione perfetta per tantissime fotografie. In effetti i fotografi non avevano che la scelta di chi fotografare e in che ambientazione in una città che è patrimonio dell’unesco e che solo per quello andrebbe visitata approfonditamente.

A parte il clima torrido, che approfondirò successivamente, è stato veramente piacevole passeggiare per Ferrara e trovarsi a sorridere quando anziane signore si fermavano stupite a vedere certi cosplayer ed esclamavano di volta in volta delle varianti di: «Lei è bellissima. Complimenti. Non so chi o cosa sia ma è un costume bellissimo». Solo questo ha meritato senza dubbio la partecipazione al FEcomics&games e vorrei suggerire agli organizzatori di focalizzarsi su di un “Ferrara Cosplay” che è stata di sicuro la parte incredibilmente più riuscita e coinvolgente della due giorni ferrarese.

Per concludere l’ambito cosplay da menzionare la sfilata in costume, imperdibile la nottata zombie, che ha reso molto inquietante Ferrara e il concorso vero e proprio di cosplay dove si passava da un personaggio di anime giapponese ad uno della Marvel con una disinvoltura pazzesca.

Da menzionare il workshop riuscitissimo La nascita di un cosplay dalla progettazione alla vestizione. Una sessione di quasi quattro ore dove la bolognese Oriana Cauli, makeup artist, e Shadowings, costume creator, hanno spiegato i procedimenti alla base della creazione di un cosplay ben riuscito, mentre preparavano Giorgia Cosplay in tenuta da Soraka di League Of Legends, che ha successivamente tenuto una sessione fotografica nel castello di Ferrara.

Prima di passare all’unica postilla negativa di questo evento, vorrei spendere due parole su alcune aree tematiche dell’evento. Notevole per gli appassionati l’area Lego e quella legata ai giochi di società in cui è stata realizzata anche una vera e propria caccia al tesoro per Ferrara così da poterla visitare e comprendere meglio mentre ci si godeva l’evento nella sua interezza. Bellissimi anche alcuni stand di appassionati che hanno ricreato gadget di Gundam, Ritorno al futuro o Ghostbusters, giusto per nominarne alcuni. La presenza di venditori di prodotti alimentari giapponesi non può che aver allietato la partecipazione a qualcuno che desiderava ramen istantaneo particolare o dei mochi giapponesi.

Infine siamo giunti alla nota negativa, che è un’insieme di fattori che probabilmente nelle future edizioni verranno migliorate.

La dispersione a mio avviso è stata fin troppo deleteria. Aree troppo lontane e slegate da un filo conduttore hanno fatto si che il pubblico, non certamente numeroso come quello di Lucca, sia sembrato ancora meno di quello che era e questo ha anche diminuito la godibilità di differenti eventi in differenti aree. Capisco che Lucca sia il punto a cui ambire in italia, ma cercare di contenere l’area, almeno inizialmente può aiutare molto nella crescita e nella percezione del pubblico, anche se camminare per Ferrara come dicevo prima è sempre interessante. Il caldo è stato pesante e fortemente incisivo sull’evento poiché ha portato molta gente a non partecipare e molti ferraresi a decidere di andare al mare a rinfrescarsi.

La scelta dei primi di giugno non è certo felice, ma c’è da dire che a Ferrara è veramente dura trovare spazio con tutti gli eventi che già sono presenti, come i buskers, il palio, internazionale, che si occupano i periodi di maggio e fine agosto primi di ottobre. Organizzare la manifestazione in altri periodi risulterebbe troppo vicino ad altre manifestazioni dello stesso genere, quindi strategicamente deleterio. Speriamo per i prossimi anni in un clima più mite quindi.

In conclusione il FEcomics&games ha funzionato ed è godibile?

La risposta è si e no, alcune cose sono state veramente ottime, altre sono scivolate quasi inosservate anche se meritevoli purtroppo. Ho avuto una percezione di incompiuto e se fossi negli organizzatori mi concentrerei su cosa ha veramente funzionato e spingerei quello nelle prossime edizioni. Arrivederci all’edizione 2018 quindi.

FEcomics&games: sito ufficiale – La sigla d’apertura è 055 Kite, Max Larin, disponibile su Jamendo – BGM loop: I Robot, The Alan Parsons Project – Il brano della puntata è Meanwhile, Roller Genoa, disponibile su Jamendo – La sigla di chiusura è realizzata da Alessandro Martellota – Con la partecipazione straordinaria di Fabi@na, l’intelligenza artificiale.