IN QUESTA PELLICOLA VIENE RIPROPOSTO IL TEMA DEL MOSTRO BUONO, SCAMBIATO PER MALVAGIO A CAUSA DEL SUO ASPETTO E QUINDI PERSEGUITATO.

Nonostante il titolo originale giapponese (Frankenstein No kaiju – Sanda Tai Gaira), si tratta di un film autonomo e non il seguito del precedente Frankenstein alla conquista della Terra. In Italia il film venne distribuito in un primo momento come Katango dalla Italian Production Film. Successivamente negli anni 80 fu ridoppiato e accreditato per il circuito televisivo come Kong, uragano sulla metropoli.

In questa nuova pellicola di Honda fanno la loro entrata in scena i kaiju Sanda e Gaira. Tutto ha inizio quando uno piovra attacca una nava e il suo equipaggio: poco dopo appare un altro mostro marino, Gaira, antropomorfo e coperto di squame, che uccide il cefalopode gigante per poi affondare la nave. L’apparizione del mostro è strettamente collegata agli esperimenti del dottor Paul Stewart (Russ Tamblyn) e dai suoi assistenti Akemi (Kumi Mizuno) e Yuzo (Kenji Sahara). Stewart, infatti, in passato aveva scoperto un cucciolo di mostro ribattezzato Sanda (simile ad un Ewok de Il ritorno dello Jedi); il piccolo era scappato anni prima e non se ne era saputo più niente. Fino a oggi. Lo scienziato ipotizza che la creatura apparsa nei mari sia Sanda allo stadio adulto. Il team scientifico decide di controllare le zone marittime e le aree montane, con la speranza di ritrovare il mostro. Intanto Gaira riappare, infastidito dalle reti di un peschereccio che affonderà per poi dedicarsi a un aeroporto. A far fronte alla minaccia interverranno le Forze Armate (capitanate da Jun Tazaki), che si scontrano inutilmente con la creatura. Ma presto i militari appronteranno un piano d’attacco, tramortendo Gaira con un raggio laser, mentre sta distruggendo una balera dove la “star” Kipp Hamilton si sta esibendo in una terribile canzone. Nel frattempo il team di scienziati scopre un altro mostro, molto simile a Gaira, che si rivelerà la bestia sfuggita dal laboratorio, Sanda per l’appunto. Gaira e Sanda presto ingaggeranno un furioso scontro di titani. Teatro della battaglia sarà, come di consueto, Tokyo. Lottando i due cadranno in mare, dove l’esplosione di un vulcano sottomarino li travolgerà con una colata lavica.

Can a country survive when two gargantuas battle to death?
– tagline edizione USA

In questa pellicola viene riproposto il tema del mostro buono, scambiato per malvagio a causa del suo aspetto e quindi perseguitato. È un elemento fondamentale nella filmografia “non godzilliana” di Ishiro Honda, attento e sensibile nel cercare di rappresentare il dolore del “Mostro” – tale solo nelle fattezze – braccato da uomini ottusi desiderosi solo di distruggere il Diverso e non di comprenderlo e tantomeno di aiutarlo. Spesso la creatura è la mutazione di un uomo, come in questo Kong, uragano sulla metropoli (non meravigliatevi se da questo film in poi troverete sempre più, nei titoli italiani, il nome di King Kong: furono bislacchi tentativi da parte dei distributori di attirare l’attenzione del pubblico). In questo caso, le creature sono due, simili nell’aspetto: una “buona” e terrestre, l’altra malvagia e marina. Una costante di queste pellicole è che il povero kaiju finisce per soccombere nel tentativo di salvare l’umanità, battendosi contro creature feroci ed effettivamente malvagie. Come in Frankenstein alla conquista della Terra, infatti, anche in questo film il protagonista combatte il suo clone negativo fino alla morte di entrambi.

Il film, realizzato con toni seriosi, si avvalse dei consueti effetti speciali di Eiji Tsuburaya, che qui eccelse nelle “matte” e nelle sovrimpressioni. Grande abbondanza di effetti speciali e costumi ben realizzati, nonostante la fissità delle maschere; l’espressività nonché la mobilità degli occhi rendono i due mostri comunque più convincenti delle precedenti creature Toho. I costumi sono tute aderenti, debitamente imbottite, tali da permettere, al contrario dei classici costumi in lattice, una vasta gamma di movimenti all’attore che li indossa, compresa la corsa. Molto buone anche le sequenze filmate dei contingenti delle Forze Armate giapponesi (tutti modelli in scala), successivamente riciclate per le pellicole anni 70 della serie Godzilla.

Al fianco del consueto cast Toho troviamo Russ Tamblyn, nel ruolo del ricercatore scientifico Paul Stewart. Tamblyn, nato il 30 dicembre 1934 a Los Angeles, è stato un bambino prodigio, nonché un formidabile ginnasta e ballerino, conosciuto come “Rusty” (“rugginoso”) Tamblyn, così soprannominato per i suoi capelli rossastri. All’età di 13 anni Tamblyn debutta con Dean Stockwell ne Il ragazzo dai capelli verdi (RKO, 1948) di Joseph Losey. Successivamente partecipa a grosse produzioni come Sette spose per sette fratelli (MGM, 1954) di Stanley Donen, e West Side Story (United Artist, 1961) di Jerome Robbins e Robert Wise. Tra la sua nutrita filmografia troviamo un paio di film fantastici per la regia di George Pal: Le meravigliose avventure di Pollicino (Galaxy Pictures, 1958) e Avventure nella fantasia (MGM, 1962). Dopo Katango è apparso anche, nel ruolo di Rico, nel film di Al Adamson: Dracula vs Frankenstein (Independent International Pictures, 1971). Tra le ultime produzioni ha partecipato, nel ruolo del dottor Lawrence Jacoby, alla serie TV cult di David Lynch Twin Peaks (1990). In Babylon 5 (1993) ha interpretato il capitano Jack Maynard, apparso nell’episodio Una stella lontana (quarto episodio della seconda stagione). Sempre per la televisione ha preso parte a un episodio della serie Nash Bridges (1996).

Credits

Titolo originale: フランケンシュタインの怪獣 サンダ対ガイラ, Frankenstein No kaiju – Sanda Tai Gaira (I mostri di Frankenstein – Sanda contro Gaira) – Paese di produzione: JAP/USA – 31 luglio 1966 – Genere: kaiju eiga – Durata: 93’ (colore, Tohoscope) – Produttori esecutivi: Tomoyuki Tanaka, Henry G. Saperstein, Reuben Bercovitch – Regia: Ishiro Honda – Sceneggiatura: Ishiro Honda, Kaoru Mabuchi (Takeshi Kimura) – Storia: Reuben Bercovitch – Fotografia: Hajime Koizumi – Musiche: Akira Ifukube – Direzione artistica: Takeo Kota – Luci: Toshio Takashima – Assistente regia: Kohi Kahita – Manager produzione: Shoischi Koga – Assistente produzione: Kenichiro Tsunoda – Effetti sonori: Hisahi Shimonaga, Toho Sound Effects Group – Suono: Toho Recording Center – Effetti speciali: Eiji Tsuburaya – Fotografia effetti speciali: Teisho Arikawa, Motonari Romioka – Manager produzione effetti speciali: Yuasuaki Sakamoto – Direzione artistica effetti speciali: Akira Watanabe – Editore effetti speciali: Ryohei Fujii – Assistente effetti speciali: Teruyoshi Nakano – Fotografia ottica effetti speciali: Yukio Manoda, Sadao Iizuka – Manipolazione scene: Fumio Nakadai – Produzione: Toho, Henry G. Saperstein Enterprises  – Sviluppo: Tokyo Laboratory.
Cast. Dottor Paul Stewart: Russ Tamblyn (Giacomo Piperno) – Akemi Togawa: Kumi Mizuno (Laura Gianoli) – dottor Yuzo Majida: Kenji Sahara (Oreste Rizzini) – generale Forze Armate: Jun Tazaki – Kipp Hamilton: se stesso.
Edizione USA: War Of The Gargantuas – Esclusività: Maron Films, United Productions of America (UPA) – Produttori esecutivi: Henry G. Saperstein, Reuben Bercovitch – Editore: Frederic Knudtson – Supervisione dialoghi: Riley Jackson – Registrazione sonoro: Glenn Sound – Supervisione produzione: S. Richard Krown – Tema musicale: Feel In My Heart – Sviluppo: Consolidated Film Industries – Copyright 1970 Benedict Pictures (Henry G. Saperstein Enterprise) – Durata: 93’ – Distribuzione: 29 luglio 1970 – Double bill con L’invasione degli astromostri (Toho, 1965).
Edizione italiana. Esclusività: Italian Productions Films – Edizione TV: Kong, uragano sulla metropoli, esclusività: Doro TV.

In collaborazione con LatitudineZero – visioni mediatiche e realtà oniriche