Il CylonProf Massimo de Santo conclude la sua carrellata di opere che parlano di religione nella fantascienza, iniziata nella puntata 120 di FantascientifiCast. Buon ascolto!

  • Opere citate nella puntata: Trilogia dello spazio di Clive Staples Lewis (Lontano dal pianeta silenzioso1938; Perelandra, 1943; Quell’orribile forza, 1954) – Trilogia di Valis di Philip K. Dick (Valis, 1981; Divina invasione, 1981; La trasmigrazione di Timothy Archer, 1982) – Le sirene di Titano di Kurt Vonnegut Jr. (1959) – God Body di Theodore Sturgeon (1986) – La scelta degli dei di Clifford D. Simak (1972) – Il libro di Ptah di Alfred E. van Vogt (1951) – La stella di Arthur C. Clark (1955), pubblicato in italiano anche come Un gesuita nella stella – Trilogia del Vuoto di Peter F. Hamilton (Il sogno del vuoto, 2007; Il tempo del vuoto, 2008; L’evoluzione del vuoto,2010) – Il viaggiatore di Richard Matheson (1962), pubblicato in italiano anche come Viaggio nel tempo fino al Golgota.  Voce “Religione” della Science Fiction Encyclopedia.

Nota. Il nostro caro ascoltatore Vincenzo Corcioneci fa una graditissima precisazione riguardo il nome Horselover Fat“Horselover”, in italiano “amante dei cavalli”, è la traduzione letterale del significato greco di “Philip”; “Dick” in tedesco significa “grasso”, quindi, in inglese, “fat” (Vincenzo ha ricavato questa spiegazione dal bellissimo libro di Francesca Rispoli Universi che cadono a pezzi: la fantascienza di Philip K. Dick). Grazie Vincenzo!

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