ALLA FINE DEGLI ANNI 60 PER GERRY ANDERSON È GIUNTO IL MOMENTO DI PASSARE ALLA PRODUZIONE DI SERIE CON ATTORI IN CARNE E OSSA.

Nel 1970 Gerry Anderson poteva già vantare una fama a livello internazionale in qualità di produttore televisivo. Nel corso dellʼintera decade con marionette (definite puppetoon) avevano riscosso un successo senza precedenti. Tra queste la prima a sfondo fantascientifico risale al 1961, anno in cui fu trasmessa Supercar,seguita nel 1962 da Fireball XL5 e nel 1964 da Stingray. Nel 1965 fu la volta dei Thunderbirds, che si trasformarono in un autentico successo a livello mondiale, tanto che un film isperato a questa produzione verrà distribuito al cinema nel 2004. Senza eguagliare il successo dei Thunderbirds, la successiva Captain Scarlet And The Mysterons, del 1968, divenne molto popolare in Inghilterra, mentre passarono quasi inosservate Joe 90 e The Secret Service, rispettivamente del 1968 e del 1969.

Alla fine degli anni 60 per Gerry Anderson sembrava giunto il momento di passare alla produzione di serie con attori in carne e ossa. Un primo passo in questa direzione fu rappresentato dallʼinusuale thriller fantascientifico Doppelgänger (distribuito in Italia con il titolo Doppia immagine nello spazio), realizzato dal produttore inglese nel 1968. Il film narra la storia di una spedizione congiunta della NASA e dellʼEUROSEC (Consiglio Europeo per le Esplorazioni Spaziali) per raggiungere un pianeta chi si trova in unʼorbita uguale a quella della Terra, ma in direzione opposta rispetto al Sole. Una volta giunto a destinazione, lʼastronauta Glenn Ross (interpretato da Roy Thinnes, il protagonista della serie Gli Invasori) scopre di trovarsi su una copia speculare della Terra. A livello produttivo, Doppia immagine nello spazio può essere considerato un precursore di UFO: ben undici membri del cast appariranno in seguito nella serie televisiva, tra cui Ed Bishop (il comandante Straker) e George Sewell (il colonello Freeman). Numerosi costumi, modellini, oggetti di scena apparsi nel film, tra cui le futuristiche automobili e le jeep, vennero in seguito riutilizzate nella serie, oltre a brani della colonna sonora e sequenze di effetti speciali. Doppelgänger fu accolto in maniera favorevole dalla critica, ma riscosse un successo di pubblico piuttosto limitato, anche se nel corso degli anni la sua popolarità grazie alla connessione con la serie.

The Secret Service, lʼultima serie con marionette realizzata da Gerry Anderson prima di UFO, faceva già uso di una tecnica sperimentale mista: per le riprese in campo lungo venivano utilizzati attori, mentre alle marionette erano riservate le inquadrature ravvicinate e i dialoghi. Forte di queste esperienze, Anderson, coadiuvato come in precedenza dallʼallora consorte Sylvia, tra il 1968 e il 1969 iniziò a lavorare alla produzione di UFO. Una delle caratteristiche che aveva sempre distinto le serie targate Anderson era una grande cura per i modellini e gli effetti speciali. In particolare, traspare una vera passione del produttore inglese per i veicoli tecnologici, passione che aveva raggiunto i suoi massimi livelli in Thunderbirds. Per UFO fu ideato uno scenario che consentisse un ampio dispiego di mezzi altamente futuristici. Riprendendo lʼidea di base di Captain Scarlet And The Mysterons, la serie è incentrata sulla lotta da parte di una vasta organizzazione segreta per contrastare unʼinvasione di forze extraterrestri. Per semplificare la ricostruzione delle ambientazione, UFO venne collocata temporalmente in un futuro prossimo, almeno per allora: lʼanno 1980 (Captain Scarlet era ambientata nel 2065). Lʼepisodio pilota narra le premesse alla base della serie. Ripetute incursioni da parte degli alieni convincono tutti i maggiori governi mondiali a cooperare per creare unʼorganizzazione segreta chiamata SHADO, acronimo di “Supreme Headquarters Alien Defence Organization” (Quartier Generale Supremo dellʼOrganizzazione di Difesa degli Alieni), dotata delle più sofisticate tecnologie. Compito della SHADO è proteggere la Terra da questi attacchi e al tempo stesso mantenere nascosta sia la sua esistenza, sia il pericolo incombente sulla popolazione.

Il tema dellʼorganizzazione segreta, già presente in Thunderbirds, sarà ricorrente nel corso della serie. Non di rado gli agenti della SHADO si trovano in grave difficoltà, non potedo svelare alle persone a loro vicine la vera natura del loro lavoro. Il quartier generale dellʼorganizzazione è accuratamente celato sotto la compagnia di studi cinematografici Harlington-Straker. Questa scelta consentì a Gerry Anderson di utilizzare gli studi di Elstree della ATV (situati vicino agli studi MGM di Borehamwood, dove la serie veniva filmata), come parte integrante dei set. I protagonisti di UFO sono equamente ripartiti tra uomini e mezzi della SHADO. In particolare la progettazione di questi ultimi venne affidata a Derek Meddings, che in seguito avrebbe curato gli effetti speciali, e Mike Trim; entrambi avevano già lavorato nelle precedenti produzioni degli Anderson. Lʼimponente arsenale a disposizione della SHADO viene dettagliatamente illustrato nella sigla dʼapertura. Oltre al quartier generale, la seconda installazione in ordine di importanza è senza dubbio Base Luna. Complesso costruito sulla superficie lunare, Base Luna rappresenta il primo baluardo di difesa contro le incursioni aliene provenienti dallo spazio. La base è dotata di una piccola flotta di Intercettori, ovvero veicoli monoposto a corto raggio adottati per lo scontro diretto con le navi aliene. Gli Intercettori sono alloggiati in hangar sotterranei; in caso di allarme, i piloti vi accedono direttamente tramite degli scivoli situati nellʼarea ricreativa della base. Tre crateri nascondono le piattaforme elevatrici che portano le navette al livello della superficie lunare. Ciascun Intercettore è dotato di un solo missile, posizionato sulla punta. Le operazioni di intercettazione delle navi aliene vengono coordinate da Base Luna con lʼausilio dei dati forniti dal SID (acronimo di “Space Intruder Detector”, occasionalmente tradotto nellʼedizione italiana con “Satellite di Individuazione”). Il SID è un satellite privo dʼequipaggio in orbita interno alla Terra, con il compito di fornire tempestivamente tutti i dati necessari sulle rotte seguite dalle navi aliene, sia nello spazio che nellʼatmosfera terrestre. Le informazioni vengono fornite tramite una voce sintetizzata al computer (in alcuni episodi, la voce italiana del SID fu affidata a Renzo Montagnani). Per gli spostamenti sulla superficie lunare vengono utilizzati i Lunamobili, in grado di muoversi su un cuscinetto dʼaria. Questi sono dotati di lanciarazzi e possono trasportare due astronauti. I collegamenti tra la Luna e la Terra sono garantiti dal Modulo Lunare, una navetta adibita al trasporto di uomini e mezzi. Mentre Base Luna è provvista di unʼapposita rampa di lancio, per la partenza e il rientro sulla Terra il Modulo Lunare deve prima agganciarsi a un velivolo di appoggio.

Nel caso una nave aliena riesca a superare le difese di Base Luna, è imperativo fermarla prima che possa atterrare. Questo compito è affidato allo Sky One, un caccia supersonico monoposto dotato di lanciamissili, utilizzato sia per le missioni di intercettazione che per le missioni di ricognizione. Quando non è operativo, lo Sky One viaggia agganciato sulla prora dello Skydiver, un potente sottomarino nucleare. Lo Skydiver, oltre ad avere il compito di condurre lo Sky One dove richiesto, viene anche utilizzato per pattugliare gli oceani, sia in superficie che in profondità, in caso di attacchi alieni provenienti dal mare. Qualora sia richiesto lʼintervento dello Sky One, questo è in grado di sganciarsi dallo Skydiver e innalzarsi in volo senza che il sottomarino debba emergere in superficie. Il pilota dello Sky One, che in genere è anche il comandante dello Skydiver, può raggiungere la cabina di comando grazie a uno scivolo. Per facilitare lʼemersione del velivolo, prima del distacco lo Skydiver si inclina di 45 gradi, con la prua rivolta verso la superficie. La SHADO è dotata di diverse unità Skydiver, costantemente in navigazione. Infine, in caso di atterraggio da parte di un UFO, vengono attivati gli Shadomobili, velivoli cingolati utilizzati per gli spostamenti a terra. Gli Shadomobili vengono condotti nelle vicinanze dellʼarea operativa tramite aerei da trasporto o appositi autoarticolati.

Per operare con la massima efficienza un tale arsenale, la SHADO si avvale di un gruppo di agenti altamente selezionati. A capo dellʼorganizzazione, nonché protagonista principale della serie, è il comandante Ed Straker: instancabile e incorrutibile, basa ogni sua decisione sulla fredda razionalità. Nel corso della serie viene mostrato come lʼenorme resposabilità affidatagli abbia pensatemente influito sulla sua vita privata, portandolo a una profonda solitudine. Come copertura, egli riveste anche il ruolo di direttore degli studi cinematografici. Il suo ufficio di facciata nascande un montacarichi che, in caso di riconoscimento vocale positivo da parte del computer, è in grado di trasportare lʼintera stanza al livello sotterraneo, nel quale si trova il quartier generale della SHADO. Il comandante Straker è interpretato da Ed Bishop, che aveva lavorato in precedenza con Anderson in Captain Scarlet, interpretando la voce del capitano Blue. Secondo al comando e braccio destro di Straker, il colonello Freeman è decisamente più aperto ai piaceri della vita; cordiale e di buon umore, Freeman ha sempre un occhio di riguardo per il gentil sesso. Il comandande di Base Luna è affidato allʼaffascinante e imperturbabile Gay Ellis (interpretata da Gabrielle Drake, sorella del tormentato cantautore Nick Drake). Il tenente Ellis, come le altre donne che lavorano nella Sfera Controllo della base, indossa abitualmente lʼuniforme argentata con una vistosa parrucca viola. In qualche modo, la diffusione delle parrucche alla fine degli anni 60 sembrava indicare che nel futuro queste avrebbero fatto parte integrante delle divise, anche in ambito militare. Sebbene il tenente Ellis appaia perfetta alla guida della base, inizialmente il ruolo avrebbe dovuto essere ricoperto da un personaggio di origine italiana: Franco Desica. In seguito tale personaggio fu abbandonato, e quando iniziarono le riprese dei primi episodi il posto passò ad Ellis. Tuttavia, Anderson percepiva ancora una mancanza nel cast: una figura maschile intraprendente e dinamica che potesse far breccia sul pubblico femminile. Quando iniziarono le riprese dellʼepisodio Salvataggio, nel quale Desica si sarebbe dovuto trovare disperso sulla superficie lunare, fu introdotto il colonnello Foster per sostituirlo. In seguito venne realizzato un episodio apposito, Progetto “Foster”, per giustificare il suo arrivo tra il personale della SHADO. Il colonello Foster si rivelò un immediato successo e divenne uno dei personaggi principali della serie.

Nel dicembre 1969, quando ancora non era stato trasmesso il primo episodio, la produzione si arrestò a causa della chiusura improvvisa e imprevista degli studi MGM. I nuovi teatri che avrebbero ospitato i set di UFO (gli studi Pinewood nel Buckinghamshire) sarebbero stati disponibili solo a partire dal maggio dellʼanno successivo; fu quindi necessario sospendere le riprese con solo i primi 17 episodi pronti. Quando riprese la produzione, alcuni membri del cast fisso non erano più disponibili per riprendere i loro ruoli, essendo impegnati in altri lavori, e vennero sostituiti. Scompaiono quindi a partire dallʼepisodio 18, tra gli altri, il tenente Ellis e il colonnello Freeman. Il comando di Base Luna passò al tenente Nina Barry, ghià presente nei precdenti episodi nello staff del complesso lunare. Per rimpiazzare il colonnello Freeman fu scelto, dietro suggerimento dello stesso Bishop, un personaggio apparso brevemente nellʼepisodio pilota, lʼaffascinante colonnello Lake (interpretato da Wanda Ventham, madre dell’attore Benedict Cumberbatch). Nel futuro immaginato dagli Anderson le donne avrebbero dovuto sempre più ricoprire ruoli di comando. Numerosi altri personaggi hanno avuto un ruolo semiregolare nella serie. Tra questi il generale Henderson, che si trova spesso in aperto conflitto con Straker sulla gestione dei fondi destinati alla SHADO, e il dottor Jackson, uomo ambiguo al quale è affidato il centro medico dellʼorganizzazione. Nella versione originale Jackson parla con un forte accento dellʼEuropa dellʼEst.

Ben più misteriosi sono gli antagonisti della serie. Identificati semplicemente come “alieni”, essi sono di aspetto umanoide e non possono sopravvivere nellʼatmosfera terrestre senza la loro tuta protettiva. Lʼesposizione allʼaria provoca in loro un repentino invecchiamento e quindi la morte. Il casco delle tute spaziali contiene un liquido ossigenato verde, che li protegge dalle altissime velocità a cui vengono sottoposti durante il viaggio interstellare necessario per raggiungere la Terra. Gli occhi sono inoltre protetti da apposite lenti a contatto di plastica bianche, che li fanno apparire privi di pupille. La pelle verde e lʼocchio completamente bianco conferiscono agli alieni unʼaria inquitante e sinistra, anche se il loro reale aspetto è molto simile a quello degli esseri umani. La stessa colorazione della pelle è dovuta esclusivamente al liquido protettivo. Le astronavi utilizzate dagli extraterrestri, unʼinteressante rivisitazione del classico disco volante, suscitano ugualmente una certa inquietudine. Come per i loro costruttori, le astronavi non possono resistere a lungo in contatto con lʼatmosfera terrestre, distruggendosi dopo 48 ore. Questo rende praticamente impossibile per gli uomini della SHADO impossessarsi di una nave intatta. Le motivazioni che spingono gli alieni così lontano dal loro mondo non vengono del tutto chiarite. La presenza di organi umani riscontrata nei loro corpi avvalora lʼipotesi che intedano servirsi della Terra per rifornirsi di organi da trapianto; successivamente nel corso della serie verrà ipotizzata la possibilità che stiano preparando unʼinvasione su larga scala, o che vogliano impossessarsi di corpi umani completi per possederli. Lʼaspetto più sorprendente degli alieni riguarda comunque le loro facoltà. Chiaramente molto più evoluti degli umani a livello tecnologico, gli extraterrestri hanno in serbo delle notevoli sorprese: essi riescono infatti a condizionare la mente di alcuni umani piuttosto facilmente, e in un caso anche quella degli animali, in modo da costringerli a compiere il loro volere. Apparentemente possono esercitare anche un certo controllo sulle leggi della fisica, tanto che nellʼepisodio Il tempo si è fermato riescono addirittura a congelare il tempo. Nessuno di questi aspetti verrà mai del tutto approfondito, lasciando la loro vera natura avvolta nel mistero.

La messa in onda di UFO è stata difficile e travagliata fin dagli esordi. In Inghilterra la serie fu trasmessa per la prima volta dalle emittenti locali, tuttavia non riuscì a trovare unʼadeguata collocazione nei palinsesti. Assimilata alle precedenti produzioni degli Anderson, chiaramente rivolte a un pubblico giovane, venne spesso collocata nelle fasce orarie dedicate ai ragazzi. Tuttavia, molti degli episodi si rivelano decisamente poco adatti a tale pubblico: il tono drammatico delle storie, il lieto fine spesso assente e i temi trattati (come la droga o la discriminazione sessuale) provocarono numerosi cambiamenti di orario, impedendo alla serie di conquistarsi un pubblico fedele. Due episodi (Il posto delle decisioni e Il lungo sonno) non vennero trasmessi, se non in fascia oraria molto tarda durante le repliche del 1973. La sorte che subì negli USA fu, almente inizialmente, migliore. UFO approdò oltreoceano durante la stagione 1972-73, acquistata da oltre 136 TV locali. Nelle zone di Los Angeles e New York la serie fu trasmessa dalla CBS, ricevendo degli ottimi indici dʼascolto. Il successo fu tale che il network americano contattò la ITC (la società distributrice), dicendosi interessato ad acquistare ulteriori stagioni. La possibilità di produrr una serie per il vasto e lucroso mercato statunitense rappresentava unʼoccasione imperdibile e Gerry Anderson si mise immediatamente al lavoro su quella che provvisoriamente venne chiamata UFO 2. Tuttavia, verso la fine della stagione, gli indici dʼascolto calarono sensibilmente e così lʼinteresse da parte della CBS. Malgrado il progetto fosse già in uno stadio avanzato di preproduzione, venne abbandonato, e con esso morì ogni possibilità di realizzare una seconda stagione. Nel gennaio 1996, circa 25 anni dopo la sua prima trasmissione, una compagnia di produzione australiana annunciò di voler realizzare un sequel di UFO. Ed Bishop (che avrebbe dovuto interpretare il generale Straker) e Gerry Anderson furono contattati e si dichiararono entrambi favorevoli allʼidea. Per trovare i necessari finanziamenti venne preparata una dettagliata proposta per la nuova serie, che prevedeva tra lʼaltro un completo aggiornamento dellʼarsenale SHADO realizzato in computer grafica. La ricerca dei sostenitori finanziari non diede i risultati sperati e nellʼOttobre dello stesso anno il progetto venne dichiarato fallito e fu abbandonato. Nel corso degli anni UFO è rimasta quindi essenzialmente poco conosciuta dal grande pubblico, ma si è tuttavia guadagnata un seguito di fedelissimi appassionati in tutto il mondo, inclusa lʼItalia. Nel nostro paese, la serie ha rappresentato per unʼintera generazione il primo impatto con una produzione televisiva di fantascienza altamente spettacolare. La popolarità conseguita nei primi anni 70 è testimoniata dal conseguente merchandising: fumetti, giocattoli, fotoromanzi, filmini Super 8, figurine; oggetti ora ambiti dai collezionisti.

La trasmissione di UFO in Italia è stata quantomeno confusa. La prima comparsa delle serie avvenne sulla TV Svizzera Italiana, che propose con il titolo Minaccia dallo spazio 13 episodi, dal 17 settembre al 10 dicembre 1971, il venerdì sera con inizio tra le 21 e le 22; in seguito, sulla scia delle trasmissioni RAI, gli episodi furono replicati nel 1973, inseriti nella fascia pomeridiana della domenica. Neanche un mese dopo la sua apparizioni sulla TVSI fu la volta della RAI: UFO venne trasmessa divisa in due blocchi di otto episodi ciascuno, il primo dal 3 ottobre al 21 novembre 1971 alle 16:45, durante la famosa TV dei ragazzi, e il secondo, sempre nella stessa collocazione oraria, dal 7 gennaio al 25 febbraio del 1973. Gli episodi furono trasmessi in bianco e nero, inoltre tra i due blocchi ci furono alcuni cambiamenti nelle voci utilizzate per il doppiaggio. La scelta da parte della RAI di destinare la serie a un pubblico giovane provocò la necessità di censurare in diversi episodi alcune sequenze ritenute inadatte. Le edizioni RAI e TVSI hanno un diverso doppiaggio e conseguentemente titoli diversi assegnati agli episodi. Le due edizioni comunque non riescono a coprire lʼintera serie e cinque episodi furono tralasciati. Vista la grande popolarità di UFO, tra il 1973 e il 1974 vennero distribuiti al cinema cinque film realizzati appositamente per il mercato italiano, composti con scene provenienti da vari episodi. Per gli spettatori che avevano potuto seguire la serie esclusivamente sulla RAI, la proiezione al cinema rappresentò la prima visione a colori di UFO. I film, che furono appositamente doppiati con voci in buona parte simili a quelle dellʼedizione RAI, contengono anche frammenti di alcuni episodi precedentemente inediti. Nel 1979 la versione TVSI di UFO approdò su alcune TV locali dellʼItalia del Nord, benificiando di qualche replica. In seguito, per quasi tutti gli anni 80 e 90 UFO scomparve del tutto dei teleschermi italiani, se non per qualche sporadica trasmissione dei film di montaggio. Nel giugno 1997 la serie venne replicata in fascia notturna dalla RAI, segnando la prima trasmissione a colori sullʼemittente di Stato. Malgrado la differente fascia oraria (nonché la differente epoca storica), la serie è stata comunque trasmessa nellʼedizione parazione e censurata degli anni 70.

Solo nel luglio 2000, a trentʼanni dalla sua nascita, UFO è stata finalmente proposta dalla televisione italiana in unʼedizione integrale, con il recupero di tutte le scene precedentemente tagliate: i 26 episodi che compongono la serie (cinque dei quali ancora del tutto inediti) sono stati trasmessi in versione restaurata allʼinterno della trasmissione di TMC2 Dottor Futuro. I 16 episodi doppiati dalla RAI sono stati proposti in versione italiana, mentre i rimanenti 10 in versione originale con i sottotitoli in italiano. A breve distanza, dal 31 ottobre 2000, anche lʼemittente satellitare digitale Canal Jimmy ha proposto UFO nella nuova edizione restaurata, sia in versione italiana che in versione originale sottotitolata. Oltre ai 16 episodi doppiati dalla RAI, Canal Jimmy ha trasmesso in italiano anche altri cinque episodi, doppiati allʼepoca da TSVI e assenti dal pacchetto RAI. Un ulteriore episodio, Uccidete Straker, è stato trasmessoin italiano (pur non essendo mai stato doppiato né dalla RAI nè da TVSI9 utilizzando il doppiaggio realizzato per il film UFO – …annientare SHADO stop. Uccidete Straker… questo è lʼunico caso in cui un episodio è contenuto quasi completamente allʼinterno dei film di montaggio. Questo ha portato il totale degli episodi trasmessi in italiano a 22, lasciandone solo quattro in versione originale sottotitolata. Nel corso del 2003 la serie completa è stata distribuita in Italia in DVD; per lʼoccasione sono stati doppiati questi ultimi quattro episodi per i quali non esisteva ancora una versione italiana. I dischi contengono sia il doppiaggio RAI che quello TVSI, oltre al doppiaggio cinematografico di Uccidete Straker. Le voci adottate per questo nuovo doppiaggio sono diverse da quelle di tutte le precedenti edizioni. I quattro episodi ono: Controllo confetti: OK, Lʼocchio del gatto, Il tempo si è fermato e Distorsioni mentali. Dei primi tre, alcuni frammenti sono presenti allʼinterno dei film di montaggio.

Malgrado non sia mai stata realizzata una seconda stagione (o sequel) di UFO, la serie ha comunque gettato i semi per unʼaltra produzione di Gerry Anderson, che si rivelò essere ancora più spettacolare. Nata dalle ceneri di UFO, nel 1975 ha visto la luce una nuova serie destinata a entrare nella storia della fantascienza televisiva: Spazio 1999.

Credits

Titolo originale: id. – Nazione: Gran Bretagna – Anno: 1970-73 – Stagioni/Episodi: 1/26 (50′) – Century 21 Pictures Ltd. Production per ITC Worldwide Distribution – Creata da: Gerry e Sylvia Anderson, Reg Hill – Prodotta da: Gerry Anderson – Effetti speciali: Derek Meddings – Musiche: Barry Gray – Edizione italiana a cura di: Bruno Mattei – Direzione del doppiaggio: Carlo Baccarini, Ilaria Giordano (DVD) – Traduzione dialoghi: Flora Staglianò (DVD) – Compgnia di doppiaggio: CVD Cine Video Doppiatori, System Project (DVD).
Cast fisso. Comandante Edward “Ed” Straker: Ed Bishop – colonnello Alec Freeman: George Sewell – colonello Paul Foster: Michael Billington – tenente Gay Ellis: Gabrielle Drake – tenente Nina Barry: Dolores Mantez – dottor Douglas Jackson: Vladek Sheybal – colonnello Virginia Lake: Wanda Ventham – capitano Peter Carlin: Peter Gordeno.

In collaborazione con LatitudineZero – visioni mediatiche e realtà oniriche